12-giu-2020 8.57.10 Daniele Zambaldo

#010 Come fare la certificazione Ecolabel per il servizio di pulizia

La certificazione Ecolabel per il servizio di pulizia per interni è il modo concreto per consumare meno risorse energetiche e ridurre l’impatto ambientale. In pratica questa certificazione europea ti aiuta a consumare meno energia elettrica, acqua e detergente. A ridurre i rifiuti, meno CO2 e entrare nella logica del riuso, allungando il più possibile il ciclo di vita del prodotto.
 
Cosa trovi nella puntata...
 

2.19′ La formazione come futuro delle pulizie professionali.

2.39′ Le pulizie come prevenzione per la salute delle persone.

2.50′ Le pulizie possono aiutare a contenere la spesa sanitaria per curare le persone.

3.20′ Educare le persone alla prevenzione. Un metodo per far star bene le persone nel tempo.

4.17′ Come scegliere un servizio di pulizia? 

5.34′ Come fare una certificazione Ecolabel per il servizio di pulizia per ambienti interni? 

  • Soddisfare tutti i 7 criteri obbligatori.
  • Avere almeno 14 punti dei 12 criteri facoltativi.
  • L’impresa deve erogare solo servizi Ecolabel. Se un’azienda ha più servizi (pulizie di fondo, vetri esterni in altezza…) deve avere una succursale, un dipartimento o una contabilità separata. 
  • Se subappalti il lavoro di pulizia Ecolabel, anche l’impresa subappaltante deve possedere la certificazione Ecolabel. 

7.48′ I 7 criteri obbligatori. 

  1. Uso di prodotti per la pulizia aventi ridotto impatto ambientale. Almeno il 50% a marchio Ecolabel o marchio ecologico di tipo 1.
  2. Dosaggio dei prodotti per la pulizia. Devi avere sistemi automatici o manuali che eliminano la soggettività per la diluizione dei prodotti. 
  3. Uso dei prodotti di microfibra. Almeno il 50% dei panni, frange siano in microfibra.
  4. Formazione del personale neoassunto, permanente e temporaneo entro 6 settimane dall’impiego nel cantiere Ecolabel. Una volta all’anno come aggiornamento. 
  5. Rudimenti di un sistema di gestione ambientale. 
  6. Raccolta differenziata dei rifiuti solidi presso i locali del richiedente. 
  7. Informazioni che figurano sull’Ecolabel UE.
10.51′ I 14 criteri facoltativi. Come ottenere i 12 punti minimi richiesti. 
  1. Uso elevato, oltre il 50% di prodotti per la pulizia aventi un ridotto impatto ambientale (massimo 3 punti).
  2. Uso di prodotti per la pulizia concentrati non diluiti (massimo 3 punti).
  3. Uno elevato, oltre il 50%, di prodotti in microfibra (massimo 3 punti).
  4. Uso di accessori per la pulizia aventi un ridotto impatto ambientale (massimo 4 punti).
  5. Efficienza energetica degli aspirapolveri (massimo 3 punti). 
  6. Registrazione EMAS o certificazione ISO 14001 del fornitore di servizi (massimo 5 punti). 
  7. Gestione dei rifiuti solidi presso i siti di lavoro (2 punti). 
  8. Qualità del servizio (massimo 3 punti).
  9. Flotta aziendale di proprietà del richiedente o da questi noleggiata (massimo 5 punti).
  10. Efficienza delle lavatrci di proprietà del richiedente o da questi noleggiata (massimo 4 punti). 
  11. Servizi e altri prodotti cui è stato assegnato il marchio ecologico Ecolabel UE (massimo 5 punti).
  12. Articoli di consumo e asciugamani elettrici forniti al cliente (massimo 3 punti).  
16.42′ Come iniziare? La valutazione delle attrezzature e prodotti esistenti. Individuare i cantieri da convertire per un servizio di pulizia green. 
 

Per informazioni o avere consigli su come iniziare a fare una certificazione Ecolabel per il servizio di pulizia per interni, non esitare a contattarmi: daniele@soluzioniperpulire.it 


 
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