23 giugno 2020 Daniele Zambaldo

I disinfettanti per contrastare il Covid-19 [con video]


Tra febbraio e maggio di quest'anno sono stati pubblicati diverse indicazioni o raccomandazioni per contrastare il Covid-19. Troppi documenti che hanno generato molta confusione anche tra gli operatori delle pulizie professionali. Ho fatto un video dove spiego gli aggiornamenti a maggio 2020.

 

Le procedure per sanificare 

La sanificazione è una procedura che comprende due processi: 

  1. Pulizia: complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza. 
  2. Disinfezione: complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.

Oltre a questo è necessario migliorare le condizioni microclimatiche dell'ambiente, per quanto riguarda la temperatura, l’umidità, la ventilazione, l’illuminazione e il rumore.

Secondo quanto riportato nel DM 274/97, ogni impresa deve ottenere l’abilitazione e dimostrare il possesso dei requisiti in relazione agli specifici servizi svolti.

Non tutte le imprese di pulizia possono fare la sanificazioni, ma solo quelle che sono in possesso delle capacità tecnico professionali. 

Il contesto delle linee guida

Il contesto di riferimento per i prodotti da usare per contrastare il coronavirus è:  

  • 22/02/2020 Ministero della Salute: COVID-2019. Circolare n.5443. Nuove indicazioni e chiarimenti. 

  • 18/03/2020 Circolare Ministero n.9359: Disinfezione degli ambienti esterni e utilizzo di disinfettanti (ipoclorito di sodio) su superfici stradali e pavimentazione urbana per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da SARS-CoV-2.

  • 26/04/2020 DPCM  - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020)

  • 25/04/2020  Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020 - “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico-chirurgici e biocidi. 

  • 15/05/2020 - Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

  • 22/05/2020 - Ministero della Salute. Circolare n.17644. Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento.


La circolare n.5443 del 22/02/2020

È una circolare che che aggiorna e sostituisce le precedenti. È citata dal DCPM del 26/04 e del 11/06/2020. 

Distingue la pulizia per ambienti. 

  1. Pulizia in ambienti sanitari. I virus sono efficacemente inattivati da adeguate procedure di sanificazione che includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato.

  2. Pulizia in ambienti NON sanitari. Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro.

Una prassi molto raccomandata è l'Igiene delle mani con sapone neutro e acqua o con gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%.  

I prodotti disinfettanti

I prodotti che vantano un’azione disinfettante battericida, fungicida, virucida o una qualsiasi altra azione tesa a distruggere, eliminare o rendere innocui i microrganismi tramite azione chimica, ricadono in due distinti processi normativi: 

  • Presidi Medico-Chirurgici (PMC), autorizzati dal Ministero della Salute, dopo opportuna valutazione della documentazione presentata dai richiedenti.
  • Biocidi (BRP), Il Ministero della Salute rilascia l'autorizzazione all'immissione sul mercato e all'utilizzazione nel territorio italiano di un prodotto biocida, contenente una sostanza attiva inclusa nella lista positiva secondo il Regolamento UE 528/2012.

Il BPR, suddivide i prodotti biocidi disinfettanti in cinque tipologie di prodotto (Product Types, “PT”): 

  1. PT1 “Igiene Umana”; 
  2. PT2 “Disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o animali”; 
  3. PT3 “Igiene Veterinaria”; 
  4. PT4 “Settore dell’alimentazione umana e animale” 
  5. PT5 “Acqua potabile”

 

  • Igienizzante per ambiente: è un detergente, immesso in commercio come prodotto di libera vendita nel rispetto delle disposizioni del Regolamento (CE) N. 648/2004. Tali prodotti possono contenere anche le stesse sostanze utilizzate nei PMC. Un igienizzante per l’ambiente è un detergente e deve rispettare le disposizioni del Regolamento (CE) N. 648/2004.
  • Sanitizzante-Sanificante: rientranti nella definizione di prodotti biocidi e pertanto sono sottoposti al relativo regime autorizzativo.

 

Come faccio a riconoscere un prodotto disinfettante PMC, biocida o un igienizzante? fondamentale è leggere attentamente l'etichetta, trovi le informazioni che ti indicano che tipologia di prodotto si tratta.

PMC: devi vedere il numero di registrazione.

Presidio Medico Chirurgico Reg. Min n°......... 

> Biocida:prodotto biocida numero autorizzazione EU............; Autorizzazione del Ministero della Salute n.IT.............

Igienizzante: qui non ci sono autorizzazioni ma devi individuare il principio attivo contenuto. 

Circolare n.17644 del 22/05/2020

Sono delle linee guida per la riapaertura delle attività commerciali e specifica che i prodotti da usare per la procedure di disinfezione, sono prodotti autorizzati disinfettanti con azione virucida

Per contrastare il Covid-19 nei luoghi di lavoro, è necessaria la pulizia regolare, seguita periodicamente da idonee procedure di sanificazione delle superfici e degli ambienti interni.

Questa tabella è uno studio sul tempo di inattivazione del virus sulle varie superfici.  

tabelle-tempo-attivazione-virus

Tre punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2:

  • pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
  • disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
  • garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria.

I prodotti utilizzati a scopo di disinfezione devono essere autorizzati con azione virucida come PMC o come biocidi dal Ministero della salute, ai sensi della normativa vigente.

Nello svolgimento delle procedure di sanificazione è raccomandato adottare le corrette attività nella sequenza:

  1. La normale pulizia ordinaria con acqua e sapone riduce la quantità di virus presente su superfici e oggetti, riducendo il rischio di esposizione.

  2. La pulizia di tutte le superfici di mobili e attrezzature da lavoro, macchine, strumenti, ecc., nonché maniglie, cestini, ecc. deve essere fatta almeno dopo ogni turno.

  1. Il rischio di esposizione è ridotto ancor più se si effettuano procedure di disinfezione utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati (PMC o biocidi). È importante la disinfezione frequente di superfici e oggetti quando toccati da più persone.

  2. I disinfettanti uccidono i germi sulle superfici. Effettuando la disinfezione di una superficie dopo la sua pulizia, è possibile ridurre ulteriormente il rischio di diffondere l'infezione. L’uso dei disinfettanti autorizzati rappresenta una parte importante della riduzione del rischio di esposizione a COVID-19.

  3. I disinfettanti devono essere utilizzati in modo responsabile e appropriato secondo le informazioni riportate nell'etichetta. Non mescolare insieme candeggina e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione: ciò può causare fumi che possono essere molto pericolosi se inalati.

  4. Tutti i detersivi e i disinfettanti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini.

  5. L’accaparramento di disinfettanti o altri materiali per la disinfezione può comportare la carenza di prodotti che potrebbero invece essere utilizzati in situazioni particolarmente critiche.

  6. Bisogna indossare sempre guanti adeguati per i prodotti chimici utilizzati durante la pulizia e la disinfezione, ma potrebbero essere necessari ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI, specie per i prodotti ad uso professionale) in base al prodotto.

Se il posto di lavoro, o l'azienda non sono occupati da almeno 7-10 giorni, per riaprire l'area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il virus che causa COVID-19 non si è dimostrato in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo neppure in condizioni sperimentali

La maggior parte delle superfici e degli oggetti necessita solo di una normale pulizia ordinaria.

  • Interruttori della luce e maniglie delle porte o altre superfici e oggetti frequentemente toccati dovranno essere puliti e disinfettati utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati dal Ministero della salute per ridurre ulteriormente il rischio della presenza di germi su tali superfici e oggetti. (Maniglie delle porte, interruttori della luce, postazioni di lavoro, telefoni,tastiere e mouse, servizi igienici, rubinetti e lavandini, maniglie della pompa di benzina, schermi tattili.)
  • Ogni azienda o struttura avrà superfici e oggetti diversi che vengono spesso toccati da più persone.

Le aree esterne richiedono generalmente una normale pulizia ordinaria e non richiedono disinfezione.

Ad oggi, sul mercato, sono disponibili diversi disinfettanti autorizzati che garantiscono l’azione virucida. Nel rapporto ISS COVID-19 n.19/20208 sono riportati tutti i principi attivi idonei, con le indicazioni all’uso.

tabelle-disinfettanti-superfici

Nel caso sia necessario effettuare interventi in ambienti di rilevante valore storico (es. luoghi di culto con presenza di opere rilevanti per il patrimonio artistico), va tenuto conto della linea guida elaborata per il trattamento del patrimonio archivistico e librario nel corso della Pandemia COVID-19 (Istituto Centrale per la patologia degli Archivi e del Libro del MIBACT13).

Procedure di sanificazione riconducibili a ozono, cloro attivo generati in-situ, perossido d'idrogeno applicato mediante vaporizzazione/aerosolizzazione

Raccomandazioni ISS n.25 del 15/05/2020

Questa raccomandazione è ampiamente dalla circolare del Ministero della Salute. Qui vado ad analizzare la generazione in situ delle sostanze sanitizzanti. 

Rientrano nel campo di applicazione del BPR e sono autorizzabili come biocidi non solo prodotti contenenti principi attivi autorizzati ma anche sistemi in grado di generare principi attivi partendo da precursori. Tali sistemi rientrano nella definizione di generazione in situ.

  • L’ozono generato in situ a partire da ossigeno è un principio attivo ad azione “biocida” in revisione ai sensi del BPR2 come disinfettante per le superfici (PT2 e PT4) e dell’acqua potabile (PT5) e per impiego nelle torri di raffreddamento degli impianti industriali (PT11). In questa fase, l’ozono può essere considerato un “sanitizzante”. L’utilizzo dell’ozono è attualmente consentito a livello internazionale in campo alimentare, per i servizi igienico-sanitari di superficie e acque potabili.

  • La combinazione fra precursore Cloruro di sodio/principio attivo, è in fase di revisione ai sensi del BPR presso lo Stato Membro Slovacchia. Può comunque essere presente sul mercato nazionale in libera vendita con un claim di azione “sanitizzante”. È un principio attivo, attualmente in revisione per l’utilizzo come biocida per diverse applicazioni, inclusa la disinfezione delle superfici.

  • Dal punto di vista normativo, si fa presente che, poiché l’attività disinfettante della radiazione ultravioletta, si attua mediante un’azione di natura fisica, i sistemi di disinfezione basati su UV-C non ricadono nel campo di applicazione del BPR che esclude espressamente dalla definizione di biocida, i prodotti che agiscano mediante azione fisica e meccanica. Anche a livello nazionale non rientrano, secondo il DPR 6 ottobre 1998, n. 392 sui PMC, i prodotti la cui attività disinfettante operi mediante azione fisica o meccanica.In uno altro studio è emerso che la lampada ad eccimeri filtrata Kr-Cl con luce a 222 nm è in grado di uccidere in vitro cellule di Staphylococcus aureus meticillino-resistente, una delle principali cause di infezioni comunitarie e nosocomiali, in modo quasi altrettanto efficiente di una lampada UV germicida convenzionale a 254 nm con la differenza che quest’ultima è quasi altrettanto efficace nel causare danno alle cellule umane. È stato inoltre dimostrato che basse dosi di radiazioni UV-C sono efficaci contro i virus trasportati dagli aerosol.

  • Il perossido d’idrogeno è un principio attivo biocida approvato ai sensi del BPR per i disinfettanti PT1, PT2, PT2, PT4 e PT5. Il principio attivo è efficace contro numerosi microorganismi (batteri, lieviti, funghi e virus). Specificamente, per quanto riguarda i virus, il perossido d’idrogeno è risultato efficace contro poliovirus e adenovirus. In questo caso, viene considerata la sola applicazione mediante vaporizzazione/aerosolizzazione del principio attivo.

 

 

In sintesi i prodotti da usare per la sanificazione:

tabella-piccola-prodotti-sanificazione-1

 

Cosa deve esserci scritto sulla scheda tecnica per riconoscere un prodotto ad azione virucida?

Deve contenere uno o più di questi elementi:

  • PMC o Biocidi 
  • azione virucida
  • conformi alla circolare ministeriale n.5443 del 22/02/2020 
  • test a riguardo EN14476
  • conformi alla generazione in situ di biocida ISS n.25 del 15/05/2020

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