1 settembre 2020 Daniele Zambaldo

Quali prodotti e attrezzature usare nella sanificazione?


Fare la sanificazione non è un momento di spettacolarizzazione con aerosol, fumi o nebulizzazione. E' un processo che richiede l'uso di prodotti e attrezzatura adeguata in base al contesto in cui devi operare. E' necessario conoscere come e quali usare per ottenere ambienti sanificati. 

 

Cosa fa un detergente?

La funzione del detergente è quella di rimuovere lo sporco che si è ancorato sulla superficie. In base alla sua formulazione rimuove un determinato tipo di sporco. Lo possiamo distinguere in base a: 
  • Miscele di sostanze diverse. 
  • Se svolge una determinata funzione in una o più applicazioni.  
  • In base al pH.

Conoscere il pH del detergente è fondamentale per conoscere la tipologia di prodotto. Il pH è un linguaggio internazionale, una volta imparato riesci ad utilizzare con più sicurezza e professionalità i prodotti chimici. 

Il pH è una scala che va da 0 a 14 e si divide in 3 parti: acidi, neutri e alcalini. 

Detergenti acidi (pH variabile da 0 a 4), composti da 
  • acido citrico,
  • acido cloridrico,
  • acido fosforico,
  • altri acidi: solfammico, solforico, fluoridirico, fosforico.  

Detergenti neutri o debolmente alcalini (pH prossimo a 7): sporco pigmentario, agglomerato e grasso leggero.

Detergenti alcalini (pH superiore a 8), contenenti agenti liscivianti e diversi additivi funzionali: tensioattivi anionici e non ionici, sequestranti, chelanti, alcali con azione sgrassante, ossidanti con azione disinfettante, solventi organici. Sono impiegati per la rimozione dello sporco organico.

I fattori che influenzano l’efficacia della detersione sono: 

  • Tempo. Lasciare agire per alcuni minuti il detergente è fondamentale perché possa staccare lo sporco dalla superficie. 
  • Azione fisica. Frizionare, strofinare o usare degli strumenti che mi facilitano la rimozione dello sporco visibile e invisibile. Fatta con attrezzatura, macchine o con un semplice panno in microfibra.
  • Concentrazione. Il detergente può essere un pronto uso, spesso però è un concentrato o super concentrato. Per sapere come diluirlo è necessario leggere la scheda tecnica. 
  • Natura. Lo sporco non è sempre lo stesso. Cambia in base a diversi fattori, In base alla natura dello sporco è necessario usare una determinata tipologia di detergente.
  • Superficie. Ci sono superfici che sono sensibili ad alcune tipologie di detergenti. Quindi è necessario prima di usare fare sempre una prova, per verificare la compatibilità e la capacità di rimuovere lo sporco.  
  • Temperatura. Climi freddi o eccessivamente caldi possono compromettere la prestazione del detergente. 
  • Operatore. Il 90% dell'azione della pulizia passa attraverso una mediazione umana. Quindi è necessario che l'operatore sia formato e conosca bene le varie fasi del cleaning professionale. 

Qual è la procedura corretta di sanificazione? 

La sanificazione comprende l'azione della pulizia e disinfezione. La disinfezione non deve mai essere eseguita da sola ma è sempre preceduta dalla pulizia. Le azioni da fare per eseguire una corretta procedura: 

1) Asportazione meccanica dello sporco grossolano. 

2) Applicazione del detergente. La soluzione detergente deve essere preparata alla concentrazione consigliata dal produttore (vedi etichetta o scheda tecnica).

La pulizia è in grado di ridurre fino al 90% della carica microbica. 

Le operazioni di pulizia devono procedere dall’alto al basso per concludersi con il pavimento. 

Occorre evitare di usare getti d'acqua ad alta pressione (idropulitrici) perché le goccioline prodotte rimangono in sospensione nell'aria per lungo tempo (fino a 8 ore) e possono reinquinare le superfici sanificate.

3) Risciacquo finale con acqua a temperatura di rubinetto. Si tratta di una fase molto importante poiché se non si risciacqua, i residui di detergente possono inattivare il disinfettante. 

4) Applicazione del disinfettante, lasciandolo agire per il tempo necessario per inattivare la carica microbica. Per il tempo di contatto necessario, devi leggere la scheda tecnica del prodotto.  

Tutti i detergenti impiegati devono essere conformi al Reg Detergenti n° 648/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 relativo ai detergenti. 

I prodotti per contrastare il Covid-19 devono avere queste caratteristiche, contenute in questi documenti: 

  • Circolare Ministero della Salute n.5443 del 22/02/2020. COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti. 
  • Rapporto ISS n.25 del 15/05/2020. Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.
  • Circolare Ministero della Salute n.17644 del 22/05/2020. Ministero della Salute. Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento. 

In pratica devono contenere almeno una di queste sostanze: 

  • ipoclorito di sodio (cloro) allo 0,1%, 
  • alcol superiore al 70% 
  • perossido di idrogeno al 0,5%.

Oppure disinfettanti con Presidio Medico Chirurgico PMC o Biocida con test virucida EN 14476. 

Dispositivi di protezione personale (DPI)

I lavoratori che eseguono operazioni di sanificazione contro i coronavirus sono esposti a due tipi di rischio: 

  • l’esposizione al virus per contatto o aerosol,
  • l’esposizione agli agenti chimici utilizzati. 

Il corretto utilizzo dei DPI è essenziale per evitare possibili vie di ingresso dell’agente biologico. Allo stesso tempo è importante la fase di rimozione degli stessi DPI per evitare il contatto con aree contaminate o dispersione dell'agente infettivo. 

In generale, la raccomandazione è di definire un’area filtro dove indossare e rimuovere i DPI, preferendo prodotti usa e getta, impermeabili e resistenti agli strappi. 

Nel caso di maschere facciali, visiere, calzature ed attrezzature di lavoro è necessario, prima del loro riutilizzo, eseguire una disinfezione secondo le procedure indicate dal produttore. 

Nel caso in cui i materiali siano idonei ad un trattamento con ipoclorito di sodio 0,1% o alcol etilico 70%, si può effettuare una disinfezione mediante immersione per 30 minuti o aspersione o bagnatura con tempo di contatto di almeno 10 minuti e successivo risciacquo. 

Come applicare i disinfettanti? 

Per l’applicazione dei disinfettanti sono disponibili attrezzature diverse: 

  • sistemi di nebulizzazione manuali, 
  • dispositivi a parete, 
  • erogatori a pressione montati su appositi impianti o macchinari.

I metodi di applicazione disponibili consentono di veicolare il disinfettante a contatto con la superficie interessata. 

La scelta del metodo ottimale, dipende dal contesto e dalle condizioni specifiche dell’ambiente in cui si deve operare. 

  • Nebulizzazione/Irrorazione a bassa pressione. Questo metodo implica l’utilizzo di un disinfettante pronto uso od opportunamente diluito in acqua secondo quanto riportato in etichetta e di un dispositivo nebulizzatore spray per distribuire la soluzione sulle superfici da disinfettare.
  • Generatori di aerosol sono dispositivi portatili (a batteria o elettrici), in grado di trattare superfici molto ampie in tempi relativamente brevi, erogando volumi di liquido relativamente bassi. 
  • Termonebbiogeni (generatori di nebbia calda). Producono particolato ultra-fine in dimensioni variabile fra 0,5 e 30 μm utilizzando l’energia termo-propulsiva.
  • Generatori di nebbia fredda. Sono in grado di generare aerosol per mezzo di aria compressa o di ultrasuoni. La dimensione delle gocce è caratterizzata da un diametro medio volumetrico di circa 30 μm.  
  • Nebulizzatori ULV (Ultra basso volume). Sono in grado di produrre particolato aerosol di diametro compreso tra 5 μm e 100 μm, garantendo una copertura uniforme con volumi bassi di soluzione. 
  • Irrorazione ad alta pressione / lavaggio strade Questo metodo viene utilizzato solitamente per la sanificazione delle strade e prevede l’applicazione di un detergente/disinfettante diluito in acqua e distribuito per irrorazione sulle superfici esterne da trattare, al fine di assicurarne la più ampia distribuzione.  
  • Schiumatura / lavaggio I disinfettanti schiumogeni vengono erogati tramite specifiche apparecchiature. Si tratta di sistemi a media pressione, fissi o mobili, che grazie alla modularità possono andare incontro alle esigenze di realtà differenti. Generalmente vengono utilizzati per operazioni di lavaggio, detersione e disinfezione di macchinari ad uso industriale, alimentare e zootecnico. 

I sistemi maggiormente usati per la distribuzione di prodotto disinfettante: 


 

 

 

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