6 ottobre 2020 Daniele Zambaldo

Quale corso scegliere per aprire un'impresa di pulizie?


Se hai un'impresa di pulizie o ti stai avviando al mondo del cleaning professionale, oltre a conoscere i metodi con cui operare è necessaria una formazione che ti aiuti a dare valore e cultura al tuo lavoro. Scopri quale corso di formazione può esserti d'aiuto per sviluppare il tuo business nel cleaning professionale.
 
 

 

Perché aprire un'impresa di pulizie?

Fare le pulizie è una necessità primaria, un bisogno della persona per creare ordine e avere locali puliti, sani ed igienizzati. Sono una serie di operazioni che hanno il fine di togliere sporco visibile e invisibile dalle superfici in cui viviamo e lavoriamo. 

Per far star bene una persona nel tempo ho due modi di agire: prevenzione e cura.

La cura è affidata alla medicina, che prende in carico la persona quando sta male e tramite cure specifiche riporta la persona in salute. La prevenzione è una serie di attività e attenzioni che aiutano la persona a non prendere malattie ed a stare bene nel tempo. 

Le pulizie fanno parte della prevenzione e hanno lo scopo di creare ambienti e spazi puliti e igienizzati per farci stare bene nel tempo. Sono un mestiere che non tutti possono fare ed è necessario distinguere tra pulizie domestiche e professionali

Quelle domestiche le facciamo così come abbiamo imparato da mamma o dalla nonna. Con sistemi e metodi spesso rudimentali, senza tenere conto dell'effettivo risultato qualitativo. Spesso il risultato non è dettato da sistemi di verifica oggettivi ma soggettivi. In pratica il risultato delle pulizie è dato dal nostro buon senso e sensibilità. 

Le pulizie professionali non sono un mestiere che tutti possono fare. Sono necessarie competenza e conoscenza minima di cosa si sta andando a fare: 

  • differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione
  • elementi base della chimica
  • il tessile (cotone e microfibra) 
  • le schede tecniche e di sicurezza 

Oggi per aprire un'impresa di pulizie è necessaria una formazione minima ed un'esperienza di almeno 3 anni nel settore. Il rischio è di avviare un'impresa generica e non focalizzata in un servizio di pulizia ben preciso. 

Essere generici non ripaga e ti mette in concorrenza con persone che svolgono il lavoro sotto prezzo.

Prima di avviare un'impresa di pulizie, analizza bene il mercato. Il trend di questi ultimi anni dice che il mercato è stabile, nel senso che la domanda di pulizie e il fatturato totale non crescono di molto. Eccetto i mesi da marzo ad agosto 2020, in cui abbiamo visto un'impennata di richiesta, in queste settimane siamo già ritornati a richieste in linea con i dati dell'anno scorso.  

Aprire un'impresa di pulizie si può ed è facile in Italia. Basta andare in Camera di Commercio e comunicare l'inizio di attività. Però non è facile inserirsi nel contesto lavorativo continuo. Ci vuole organizzazione, capacità di risolvere i problemi in fretta, differenziarsi dalla concorrenza spesso sleale e a basso prezzo. 

Pulendo si guadagna? 

Con le pulizie non si fanno i soldi facili. Questo te lo devi mettere in testa in modo molto chiaro. I soldi sono la fatica del tuo lavoro. Il 93% del costo delle pulizie è la manodopera. Il resto è il costo del prodotto, attrezzatura, macchine, consumabili...

Non illuderti che con una scopa, mop (mocio), secchio ed un detergente farai i soldi a palate. Tieni presente che in giro c'è tanta gente che lavora a prezzi incomprensibili (sotto pagati, in nero...) e la cultura dell'italiano medio nelle pulizie non è così alta. Questo ti fa scontrare con clienti o potenziali clienti interessati solo al prezzo, meglio il centesimo invece di valutare anche con il criterio della qualità del servizio svolto. 

Purtroppo in generale non c'è una conoscenza delle pulizie professionali. Questo valore lo devi comunicare tu con il tuo modo professionale di lavorare. Uno stile comunicativo che inizia con il primo contatto del potenziale cliente, passa dal sopralluogo, dalla presentazione del preventivo, al lavoro che si svolge.  

Fare le pulizie può essere un lavoro remunerativo se fatto con i criteri giusti. Gli elementi base sono: 

  • focalizzarti in un servizio di pulizia ben preciso. Fare tutto per tutti non è premiante e non ti porta a risultati concreti nel tempo;
  • avere una minima conoscenza (teorica e pratica) per sapere intervenire con tempestività nei problemi di sporco;
  • comunicare con entusiasmo il mestiere delle pulizie per sensibilizzare e portare a conoscenza del cliente finale il valore del cleaning professionale. 

Come si fa ad imparare a pulire?

E' necessario fare esperienza. Un consiglio sincero: se non hai mai fatto esperienza di pulizie non aprire un'impresa di pulizie.

Fare le pulizie è un mestiere, non è un semplice lavoro. L'esperienza è necessaria per saper organizzare il cantiere, risolvere i problemi di sporco (conoscendo tipologia di sporco, superficie da non rovinare e detergente da utilizzare), conoscere strumenti che aiutano a pulire in poco tempo con un risultato qualitativo ottimo. 

Se hai un minimo di esperienza nelle pulizie allora puoi già pensare di aprire un'impresa. Ciò che ti serve è conoscere gli elementi fondamentali delle pulizie. 

Per questo ti posso aiutare. Ho creato dei corsi online, che sono sempre disponibili e li puoi vedere quando vuoi tu. 

Sono i corsi della Clean Academy, proposte formative solo per imprese di pulizie. 

Se hai intenzione di aprire un'impresa di pulizie ti consiglio:

> Start Up Pulizie, un corso di 4 ore suddiviso in 3 video per conoscere gli elementi base della chimica, tessile, differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione, prove pratiche per il corretto utilizzo degli attrezzi per la pulizia. 

> Marketing per imprese di pulizie: un corso per imparare a comunicare il tuo lavoro di pulizie. Se inizi un'attività devi sapere anche comunicare ciò che fai. Un corso di 3 ore per scoprire la potenzialità del marketing per generare nuovi clienti. 

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