20 ottobre 2020 Daniele Zambaldo

Come sanificare in caso di contagio


La sanificazione degli ambienti interni ed esterni è una procedura che può essere fatta in caso di contagio o per scopo precauzionale. L'intervento, anche in fase di emergenza, deve essere pianificato, valutando i rischi e l'impatto ambientale che può provocare.
 
 
 

 

Cosa fare prima di intervenire? 

Prima di procedere con la sanificazione nell'ambiente contaminato da coronavirus o da altro patogeno è necessaria una profonda conoscenza dell’agente da rimuovere.

Il coronavirus è ancora in fase di studio, oltre alle informazioni già acquisite è sempre utile fare una ricerca se sono stati pubblicati ulteriori studi o ricerche.

Nell'intervento oltre a utilizzare tecniche di decontaminazione già sviluppate e che sono state utilizzate per precedenti ceppi di coronavirus, sono da aggiungere le informazioni più recenti che permettono di intervenire con i giusti strumenti e mezzi adeguati.

L'intervento di sanificazione è dettato da due esigenze: 

  1. E’ stata confermata la probabilità della presenza del virus in almeno un soggetto umano che vi ha stazionato.
  2. Necessità di adottare misure preventive. 

Prima di intervenire è necessario progettare un programma d'azione che comprende il coinvolgimento di diverse figure, tra cui il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione):

  • Valutazione dei rischi specifici per l'esecuzione del lavoro.
  • Attrezzature occorrenti.
  • Prodotti necessari (detergente, disinfettante con azione virucida, ...).
  • Misure organizzative, operative e comportamentali.
  • Misure di protezione e prevenzione collettive e individuali (DPI).

Stilare un report d'intervento che include le eventuali anomalie di servizio, le aree inaccessibili o interferenze di lavoro, dettagli sui prodotti impiegati e la descrizione del servizio svolto. 

Perché devo progettare un intervento di pulizia e disinfezione?  

Quando viene richiesto un intervento di pulizia e disinfezione si pensa subito alla parte operativa e al preventivo. Non è così che un professionista del cleaning deve agire. E' necessario pianificare e progettare l'intervento, facendo riferimento alle informazioni scientifiche, riferimenti bibliografici e alle normative in vigore.  

Nel progetto oltre a descrivere l'intervento, è necessario definire il livello di rischio (fattori rilevanti):  
  • la frequenza dello stazionamento di persone nei locali, 
  • il numero di persone nella stessa area,  
  • l’umidità ambientale, 
  • se si tratta di un ambiente esterno o ambiente interno o confinato,
  • il numero di giorni in cui la struttura è rimasta chiusa,
  • calcolare l'impatto dell'intervento sulla salute pubblica e sull'operatore addetto alla disinfezione. 

Come devo agire nell'intervento di sanificazione? 

Tutte le operazioni di sanificazione devono essere precedute da un’accurata pulizia con acqua e detergenti per rendere le superfici libere da materiale organico la cui presenza potrebbe inficiare l’attività del disinfettante.

L'intervento si divide per:

  • Aree esterne
  • Ambiente interno (elevato o basso stazionamento).

Ho fatto un articolo sulle modalità operative di sanificazione. Per leggerlo VAI QUI

L'Istituto Superiore di Sanità mette in guardia su l'uso di certe sostanze nei luoghi aperti: “…l’uso di sodio ipoclorito, sostanza corrosiva per la pelle e dannosa per gli occhi, per la disinfezione delle strade potrebbe essere associato ad un aumento di sostanze pericolose nell’ambiente con conseguente esposizione della popolazione.  

Il sodio ipoclorito, in presenza di materiali organici presenti sul pavimento stradale potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene. 

La disinfezione delle strade con questi prodotti non dovrebbe essere pertanto condotta di frequente ma una tantum evitando l’esposizione della popolazione durante l’applicazione. Non è possibile comunque escludere la formazione di sottoprodotti pericolosi non volatili che possono contaminare gli approvvigionamenti di acqua potabile.”

Ambiente interno

Gli ambienti interni si dividono in luoghi con alto stazionamento (uffici, spazi comuni, ...) e ambienti con basso stazionamento. 

Nell'intervento la massima attenzione va alle superfici che vengono direttamente a contatto con le persone e che sono ad altezza uomo. Quindi tutti gli oggetti, i mobili che posso essere toccati o contaminati dalle persone devono subire un'accurata pulizia e disinfezione

La sanificazione preventiva si attua nei casi in cui non siamo a conoscenza della presenza o meno di coronavirus, ma si vuole comunque garantire la sanificazione ambientale.  

Può essere prevista una sanificazione mediante nebulizzazione aerosol, svolta a completamento dopo le preliminari attività di pulizia.  

 


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